INCONTRANDO CAMILLERI


Documenti Correlati
Intervista integrale
L'intervista a Camilleri sul Mensile "Aprile" di gennaio 2005

Videointervista ad Andrea Camilleri

Sugli autori di Mussomeli, la letteratura e il rapporto con il pubblico, Dio e la religione, l'impegno civile e la politica, intorno a Montalbano, la ‘mbriulata, personaggi siciliani, ospite a Mussomeli sono i temi che Andrea Camilleri tocca in un'intervista concessa a una rappresentanza della “Festa dell'Unità del Vallone” 2004. Con l'immancabile sigaretta e la consueta verve , lo scrittore siciliano si sottopone di buon grado alle domande di Tonino Calà e Michele Morreale, rispettivamente responsabile della kermesse dei Democratici di Sinistra e curatore della sezione cultura. Completano la delegazione Giuseppe Territo (consigliere provinciale Ds), Cettina Genco (gestione stand ), Salvatore Ferro (coordinatore Sinistra giovanile e responsabile giovani). Alla sapienza tecnica di Felice Stagnitto (fotografo) e Lino Maida (ripresa video e montaggio) il compito di registrare l'incontro.

Basta un sicilianismo di Camilleri a rompere il ghiaccio: “Prendete anche questa seggia ” (sedia) scandisce con un espressione alla Montalbano. Ma non dal celeberrimo commissario si inizia, bensì da cose e scrittori di Mussomeli, verso i quali mostra curiosità e conoscenza.

A lungo, lo scrittore di Vigàta parla, con una punta di amarezza, del suo rapporto con la critica marxista, Pietro Citati e soprattutto Alberto Asor Rosa (che non l'ha mai letto), segnato da disprezzo e dileggio nei suoi confronti, lamentando un pregiudiziale atteggiamento negativo, inaccettabile, considerato il successo di pubblico che lo scrittore ha avuto.

Il capitolo più interessante, vista la finalità della intervista destinata alla sua esclusiva messa in onda in occasione della festa de l'Unità, ha riguardato la politica e il suo impegno civile. Qui Camilleri ha dichiarato la sua antica ed ostinata fede comunista, ricordando che in passato “il partito era unito e non vi era frattura tra i dirigenti e la base”. Ha criticato il mutamento generazionale e il nuovo costume politico che vede protagonisti della scena personaggi mediocri, catapultati dall'alto nell'agone politico. Altro aspetto la mancata relazione tra il partito e il sindacato, nei rispettivi ruoli e funzioni, l'incuranza e la scarsa attenzione nei confronti degli elettori, verso i quali manca l'ascolto dei bisogni.

Su Montalbano ha chiarito la genesi creativa che lo ha condotto alla costruzione di un personaggio riconoscibile da tutti per umanità e spessore narrativo.

In ultimo ha espresso il suo apprezzamento per Mussomeli e si è reso disponibile a venire nella capitale del Vallone, impegnandosi a promuoverne l'immagine e la storia.

Tonino Calà